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16 มิถุนายน

"Il gioco vale la candela?"

A volte vorrei semplicemente abbandonare tutti i dubbi e le incertezze e vivere la vita proprio come è giusto che la viva una ragazza di quasi 21 anni...
Vorrei agire e non farmi troppe "pippe mentali"...
 
Poi mi fermo e penso: MA IL GIOCO VALE LA CANDELA?
Cioè... ciò cge guadagnerei vale almeno quanto ciò che perdo...
 
Ho paura di sbagliare... Ciò che più mi frena è la paura di guardarmi poi nello specchio e vergognarmi di me stessa, pentirmi e provare repulsione per il mio essere così sporco... com'è già accaduto tante volte...
 
Lo so, dovrei vivere più a cuor leggero e non pensare troppo... ma come si fa?
E' come se in me vivessero due Antonelle... una che cerca di prevalere sull'altra... giorno dopo giorno... senza pace...
 
E io non ce la faccio più...
BASTA!!!
12 มิถุนายน

La scrittura del cuore...

Fin da piccola mi è sempre piaciuto tanto scrivere... ricordo che scrivevo quaderni e quaderni pieni di racconti, di storie e di favole... addirittura una volta i miei genitori si decisero a mandare uno dei miei quadreni a un editore, ma io non volli... ne ero troppo gelosa!!!

Poi ho cominciato con i diari... mi piaceva l'idea di mettere su carta la mia vita, le mie giornate, le emozioni vissute... e poi un'altra cosa che mi piaceva era l'idea che un giorno avrei potuto donare quel diario ai miei figli o nipoti che così avrebbero potuto conoscermi appieno... con le mie gioie e i miei dolori, con i miei sbagli e la mia normalità... Ma, purtroppo, una mia caratteristica (altrettanto forte quanto la voglia di scrivere) è sempre stata l'incostanza: non sono mai stata capace di scrivere ogni giorno sul diario per un periodo più lungo di una settimana... poi cominciavo a scrivere di rado fino ad abbandonare il diario a sè stesso a prendere polvere in uno scaffale o su un comodino...

E' venuto poi il periodo epistolare... e quello è vivo tutt'ora... adoro scrivere lettere alle persone a me più care!!! Una delle mie più care amiche è proprio la mia "sorellina" epistolare con cui mi scrivo anche più di una volta al mese: nelle nostre lettere parliamo di tutto e sono anche per entrambe una valvola di sfogo, l'avere modo di mettere a nudo sè stesse, oltre chiaramente alla possibilità di tenere in contatto due amiche separate da km e km di distanza.

Scrivo tutto questo anche perchè ormai sono pochissime le persone che continuano a scriversi ed è un peccato... Certo, il telefono e internet sono mezzi di comunicazione utilissimi ed efficacissimi, ma con essi si rischia di non scendere in profondità, di instaurare con gli altri rapporti superficiali che non vanno al di là del "ciao, come stai?" o "che fai?" e via dicendo...

E questa cosa putroppo la sto riscontrando anche sulla mia pelle... il blog è sicuramente uno strumento che ognuno può utilizzare per mettere a nudo sè stessi, per donare agli altri una piccola ma importante parte di sè, per aver modo di leggere una parola esterna, un commento, un punto di vista estraneo dal proprio... ma quanti realmente utilizzano il blog per questo??? E quanti si fermano a leggere il cuore di chi scrive??? Pochi... quasi nessuno...

Questo purtroppo è il rischio della rete: conoscere tante persone, ma in fin dei conti non conoscerne nessuna... farsi prendere dalla voglia di comunicare... ma comunicare che? se non sè stessi???

Anche io stavo facendomi inghiottire da questo vortice... stavo impedendo al mio cuore di esprimersi soffermandomi a un livello di banale e stupida superficialità...

SCUSATEMI... ora sono rinsavita!!!

Ma rimango sempre sul CHI VA LA'!!!

... e per fortuna ho ricominciato a scrivere (non pensavo che esistesse sul serio il blocco dello scrittore!!!)...

02 มิถุนายน

Décalcomanie

Intrappolata...

questa è la parola giusta... così mi sento...

Intrappolata per sempre in una realtà che non riesco a sbloccare... in sogni che non riesco a realizzare!!! Sono molto insoddisfatta e so che più che altro dovrei solo essere più SICURA DI ME... e avere più FIDUCIA IN ME STESSA... in quella che sono, nelle mie capacità e potenzialità!!! Ma è troppo difficile...

So che sbaglio e vedo "fantasmi e mostri" dove non ci sono... ma è così che mi sento, che mi sono sempre sentita: "NON AMABILE"!!!

... del resto... che cos'ho di particolare? Che cos'ho di spaciale??? Cosa faccio io di buono? NIENTE!!!

e allora? Perchè gli altri dovrebbero volermi bene???

Che sciocca che sono... che stronzate che scrivo... Nei miei pensieri tante volte sono ancora così piccola e infantile...

So di essere amata!!! So di meritare amore!!! So di essere qualcuno!!! Ma ho così tanto bisogno di conferme da oscurare tutto il resto... tutte le convinzioni... tutte le sicurezze... tutte le CONFERME CHE GIA' HO!!!

Devo imparare a conoscermi di più...

devo imparare ad ascoltarmi di più...

MA SOPRATTUTTO DEVO IMPARARE A STIMARMI DI PIU'...

Lo sto già facendo... ma devo comprendere ancora tante cose... rispondere ancora a tanti perchè...

 

Décalcomanie di Renè Magritte

(ps. un ringraziamento particolare a Marica e Vale per avermi aiutato nella mia disperata ricerca di un quadro che non esiste!!! ahahahaha)

01 มิถุนายน

Questa non l'avevo mai sentita...

Che dire??? Ho sentito poco fa questa notizia al tg e vi riporto l'articolo del Messaggero.it

Non so come commentare... NO WORDS!!!

 

Nell'aria di Roma si respira cocaina

ROMA (31 maggio) - Nell'aria di Roma si respira cocaina. A rivelarlo è una ricerca condotta dall'istituto sull'inquinamento atmosferico del Cnr che ha analizzato il particolato sospeso, meglio conosciuto con il termine polveri sottili ("Pm10") . Tracce di sostanze stupefacenti, come cocaina e cannabinolo, sono state osservate in aree extraurbane e nei parchi cittadini di Roma, come Villa Ada e Monte Libretti.

«In alcune di queste aree - ha spiegato il responsabile della ricerca, Angelo Cecinato - la concentrazione di cocaina nell'aria può essere addirittura superiore ad alcune zone ad intenso traffico, come Cinecittà».

I risultati dello studio (svoltosi contemporaneamente a Roma, Taranto e Algeri) hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute come il benzopirene, quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana). E poi ancora hashish e altre droghe, come nicotina e caffeina.

«Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell'area dell'Università La Sapienza - precisa Angelo Cecinato - anche se a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato di cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare».

La ricerca ha avuto inizio nel 2004 quando «accidentalmente - spiega Cecinato - abbiamo riscontrato la presenza di cocaina e cannabinolo nelle polveri dell'aria romana. Da qui abbiamo deciso di proseguirla per valutare il livello di concentrazione delle sostanze nell'aria di Roma e di altre aree urbane italiane, come Taranto».

L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali. «Probabilmente per la più frequente e intensa stabilità atmosferica, o a causa dell'inversione termica al suolo che "blocca" le emissioni inquinanti negli stadi più bassi dell'atmosfera, impedendone la dispersione», precisa il responsabile del Cnr. Tali concentrazioni potrebbero apparire relativamente contenute, ma sono appena 5 volte inferiori ai limiti stabiliti per legge per una sostanza tossica come il benzopirene, mentre nella misura massima corrispondono ad un quantitativo 10 volte maggiore della normale presenza di diossina.

Da quanto è emerso dallo studio del Cnr, comunque, tracce di varie sostanze stupefacenti (in particolare cocaina e cannabinolo), sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare invece in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto, mentre risulta totalmente assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina sono presenti in tutte le aree studiate, «dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'area», spiega Cecinato.